Diario dal Congo 2015, quarto giorno!

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Lunedì

La parola del giorno è INCONTRO. Non possiamo cominciare questa avventura senza prima entrare in relazione con le persone che abitano questa terra meravigliosa. Siamo OSPITI e come tali desideriamo immergerci nei loro ritmi e nelle loro tradizione. Così varchiamo la porta della missione e attiriamo gli sguardi incuriositi dai nostri sorrisi. La musica facilita l’incontro, insieme è facile intonare qualche ritornello famoso e poi ripeterlo in francese e swahili, diventa quasi un gioco dove tutti sono un po’ maestri è un po’ allievi. Anche il gioco fa la sua parte, il pallone diventa l’oggetto più ambito quando si è circondati da una cinquantina di bambini e dopo il primo calcio, il caos è garantito: nuvole di polvere si alzano da terra ed è difficile vedere più in là del proprio naso! Le ore passano in un secondo, il sole prosegue il suo percorso nel cielo senza che noi ce ne rendiamo conto, solo il brontolio dello stomaco vuoto ci richiama a guardare l’orologio.
I nostri uomini lavorano imperterriti dalle 6 del mattino fino alle 15 del pomeriggio per sfruttare ogni ora di luce possibile. Hanno già fatto miracoli: troviamo sul tetto della falegnameria tutti i supporti e i primi pannelli già splendenti sotto il sole!! La squadra lavora molto bene e velocemente. Ovviamente non mancano grandi risate quando pur di farsi capire li vediamo gesticolare animatamente e adottare un linguaggio misto tra francese e romagnolo!!
Nel pomeriggio mentre i nostri uomini continuano a lavorare, ci avventuriamo nella giungla cittadina insieme a padre Andrea, frate congolese e a Rafael, il sarto migliore del quartiere con cui collaboriamo per portare avanti il progetto “sartoria” della Missione. Curiose come bimbe osserviamo dal finestrino le strade affollate di gente indaffarata a vendere qualunque cianfrusaglia possa far guadagnare qualche Franco e la musica è frastornante ad ogni angolo quando passiamo innanzi ai piccoli magazzini colorati esternamente ma bui come la pece al loro interno. Preceduti da Rafael, scegliamo un magazzino di stoffe e dopo qualche contrattazione sul prezzo con la “mama” compriamo tessuti dai vivaci colori africani con cui si realizzeranno bellissime borse e pochette “made in Lubumbashi”… Siete pronti a scegliere quella giusta per voi???

Diario dal Congo 2015, terzo giorno!

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Domenica

Oggi è giorno di festa, non solo perché è giorno di riposo ma perché il ferragosto congolese viene festeggiato proprio in questa giornata. Così cerchiamo di mettere gli abiti più decenti che abbiamo e partecipiamo alla messa nella piccola cappellina della missione. Una festa in piena regola tra danze e canti tipici, intervallati dalle letture, e non piano piano ci lasciamo travolgere dal ritmo incalzante di bonghi e chitarre circondati dai piccoli occhietti dei bimbi che ci osservano.

La mattinata prosegue con una camminata nell’aperta campagna circostante la missione, una sconfinata terra rossa con piccoli arbusti, alberi di banane,palme e meravigliose canne di bambù sparse qua e là. All’orizzonte un verde sgargiante contrasta con il resto del panorama, una distesa zona erbosa dove pascolano delle mucche vicino a un fiume.
Poi ci imbattiamo in tre pozze d’acqua nelle quali, veniamo a sapere, viene pescato il Tilapia che quasi ogni sera viene servito nei nostri piatti.
Le escursione proseguono nel pomeriggio con un giro nel quartiere e la visita nell’ospedale e nella maternità della missione dove troviamo 3 piccoli bebè nati da qualche giorno. Il nostro “passare ” non rimane inosservato, siamo “muzungu” (bianchi ) che agli occhi dei bambini incutono inizialmente un po’ di timore( molti di loro non hanno mai visto uomini dalla pelle chiara dal vivo) mentre per gli adulti siamo celebrità con cui fare foto da condividere con gli amici. Per chi di noi invece è la seconda o terza volta che torna in missione, siamo amici che dopo tanto tempo e distanza si rivedono e si riabbracciano, allora la gioia è indescrivibile.
Quando rientriamo in Missione, la corrente non c’è più, è già la quarta volta che oggi salta. Ormai è sera e l’unica nostra fonte di luce sono candele e torce. Ma nulla ci ferma, in programma c’è un ottimo minestrone con le verdure dell’orto da preparare. Ci armiamo di brace, candele e pentolone… Non sarà stato facile ma di quella zuppa è rimasto solo il fondo!!

 

Diario dal Congo 2015, secondo giorno!!

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Secondo giorno
7 agosto

Il sole africano si alza di buon ora e noi con lui. L’aria è più che frizzante , i 7 gradi mattutini richiedono una buona felpa per affrontare il risveglio. Imperdibile appuntamento con il malarone alle ore 8 e poi tutti fuori per cominciare i grandi lavori che ci attendono.
Si aprono i container giunti qualche mese fa da San Marino, finalmente rivediamo i cari pannelli che attendono di essere montati. con l’aiuto di un tester verifichiamo il voltaggio per ogni batteria, segnano 12 volt, quello dei pannelli solari 37, il che significa che sono in perfetta forma!!
Formiamo una squadra di lavoro insieme a giovani del quartiere, con il loro aiuto montiamo i quadri nelle cabine elettriche nuove. La giornata procede con il duro lavoro oltre all’organizzazione e catalogazione dei materiali. Alla sera una sostanziosa cena a base di bukari ( una polenta locale), tilapia (pesce) appena pescato e papaya dalle innumerevoli proprietà benefiche. Ci darà forza a sufficienza per i giorni a seguire??

Diario dal Congo, edizione 2015: primo giorno!

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Iniziamo oggi il Diario dal Congo edizione 2015, in occasione della partenza dei nostri volontari alla volta della missione di Padre Marcellino in Congo per l’installazione dei pannelli solari donati tramite il progetto “Adotta un Pannello Solare!”. Buona lettura!!

Primo giorno – 5 agosto

Ore 14 appuntamento a Murata per partire alla volta di Fiumicino. Tutto é pronto, carichi per l’avventura che ci attende. La compagnia dei 7 : Gabriele casali, Leonardo Mazza, John Bianchi, Simona Ceci, Chiara Santini, Carla Cervellini, Elena Masi.

Decolliamo alle 23,30 con un volo per Lubumbashi, il viaggio è lungo, quasi 12 ore, ma nulla ci spaventa, Marcellino è pronto ad accoglierci a braccia aperte. Atterriamo alle 15, le bandiere congolesi sventolano fiere davanti a noi e sotto i nostri piedi una terra di un rosso intenso ci riempie gli occhi di colore e meraviglia.

Ecco Marcellino! Non sono passati molti mesi dal nostro ultimo incontro a San Marino ma ci abbraccia come se non ci vedesse da anni. Ora non abbiamo nulla da temere ma le nostre avventure sono solo appena cominciate..

L’aeroporto di Lubumbashi non è altro che un salone malamente arredato con una miriade di persone in preda al caos e di bagagli ovunque..trovare i nostri, nonostante li avessimo ben segnati, sarebbe stato impossibile! Ma Marcellino ha pensato anche a questo e dopo una piccola attesa ci ritroviamo sul pulmino sommersi dalle nostre valigie.

La città rispetto all’ultima volta ha assunto un volto più moderno: grandi palazzi sono spuntati come funghi, il traffico ci travolge e attraversare la città diventa un’impresa. Il codice stradale qui è un optional.

Dopo il caos della giungla cittadina ecco che ci inoltriamo nella periferia dove i grandi palazzi fanno posto alle piccole capanne di fango e paglia, i rumori del traffico si tramutano in un vociare armonioso, interrotto solo dalle grida e schiamazzi dei bambini, qualcuno di loro accenna a timidi saluti con la manina che subito ritraggono, vedere un “muzungu” (bianco) è per loro una rarità.

Ecco finalmente le mura della Missione, fatichiamo a riconoscere la strada, infatti la ricordavamo tutta piena di immense buche e dossi ma ora anche lei ha preso un nuovo volto, spianata ed accessibile ci è sembrata un lusso!

Stanchi ed affamati veniamo accolti con tutti gli onori di casa,  l’aria frizzante e gli intensi colori della vegetazione africana riposano le nostre membra e ci fanno sentire subito a nostro agio.

Ormai è tardo pomeriggio e il tramonto africano ci regala uno spettacolo immenso, in lontananza sentiamo i tamburi che ritmano le danze e i canti armoniosi che provengono dai villaggi vicini, coccolati da tutto questo ci addormentiamo consapevoli di avere un obiettivo molto importante da raggiungere: più di 200 pannelli solari devono esser montati sui tetti della missione per garantire quella corrente che solo di rado viene data al quartiere.

Ma tutto questo è da domani, la gioia di un letto dopo 24 ore di viaggio è impareggiabile!

 

 

Passato,presente e futuro di una piccola Missione in Congo

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MESSAGGIO di Padre Marcellino in occasione dell’incontro con “Congonauti”, simpatizzanti e membri dell’Associazione “Amici di Padre Marcellino” il giorno 5 Maggio 2014. 

Questa è un’ occasione ottima che mi permette di incontrare e abbracciare molte amiche e molti amici, condividere opinioni e informazioni, mettere a punto l’attualità del nostro piccolo mondo: Associazione e Missione ”Les Buissonnets”, progetti passati, presenti e futuri… Vi garantisco di essere felicissimo di questo incontro, vedervi e ringraziarvi, incoraggiarvi e sostenervi verso mete ancora più ambiziose. ‘Anche se per il mondo foste nulla, per me voi siete il mondo’! Certo, voi siete il mio mondo, mio cielo e luce, aria r respiro, colore e calore, gioia e felicità, mia vita e mio tutto! 

Come tutta la popolazione della missione: piccoli e giovani, mamme e papà, anziani e ammalati, sono per me il mondo, il mio mondo, il pianeta della mia vita! Voi… loro… Due mondi che si incontrano e si fondono in un solo mondo. Voi tutti per me siete il mondo! Il tesoro meraviglioso che la Provvidenza ha posto sul mio cammino senza che io abbia fatto nulla, senza alcun merito da parte mie. Grazie a Lui! Grazie a voi. 

Ringrazio D. Gianni Monaldi per l’immagine-cartolina ricevuta e che mi ispira questo pensiero. Non so se lui si sia reso conto di quanto parlante quell’immagine fosse per me; vi ho visto, almeno in parte, la mia realtà. Grazie, D. Gianni, per quella cartolina!

Nella memoria in questo momento sta passando un défilé interminabile, un film: volti, situazioni, luoghi, colori, impressioni…

Riprendo per iscritto, forse in maniera più ordinata e chiara, alcune parole indirizzate ai presenti nella sala di Domagnano quel 05 maggio scorso, con l’intendo di portarle a conoscenza anche degli altri amici e benefattori, parenti, fratelli e sorelle di religione, che non hanno potuto, per ovvie ragioni, prendervi parte fisicamente, ma che moralmente non potevano esserne assenti.

Pannelli solari… adottati e arrivati!

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INCREDIBILE MA VERO!!!!
Dopo tanto lavoro, fatica e impegno…. ecco i tanto attesi pannelli solari “adottati” dai tanti amici di Padre Marcellino!!!
eccoli qua nella foto..in attesa di esser caricati sul container per Lubumbashi a breve.

Vi ricordiamo l’assemblea dei Soci questa sera alle ore 20:30 al circolo Don Bosco di Borgo Maggiore.

Vi alleghiamo inoltre due brevi racconto del ritorno di Padre Marcellino in Congo… Buona lettura 🙂

Lubumbashi. 19.05.2014.

Sono arrivato! Grazie a Dio!
Un bel viaggio, finalmente un viaggio che esula dalla solita e grigia monotonia di altri: tutto bene, nessun imprevisto, nulla da raccontare!
Questa volta, finalmente, mi ritrovo con qualche cosa di interessante da raccontare.
Arrivato sano e salvo, è vero, e questo è il più importante, ma con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia! E ditemi poi che gli anni non contano! (Continua…)

Incontro con Padre Marcellino, lunedì 5 maggio a Domagnano!

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Lunedì 5 Maggio, ore 21:00
Sala “Montelupo” – Casa del Castello di Domagnano
Piazza F. Da Sterpeto – Domagnano (RSM)

Incontro aperto a tutti gli amici di Padre Marcellino prima del ritorno in terra africana.
A che punto sono i progetti avviati dall’Associazione “Amici di Padre Marcellino”?
…e i progetti futuri??
..a quando la prossima partenza per Lubumbashi?
…quale può essere il nostro contributo alla Missione?

A queste domande e a tante altre potremo rispondere assieme al nostro missionario.

Vi aspettiamo numerosi!!!

Scampato pericolo alla Maternità “La Rosa” di Lubumbashi

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DSC00261Un benvenuto ai nuovi amici dell’Associazione e un caro saluto a tutti coloro che da tanti anni si interessano alla piccola Missione “Les Buissonnets” di Padre Marcellino.
Il nuovo anno a Lubumbashi è cominciato con il botto e magari fosse nel senso positivo del termine!
Mi riferisco agli scontri tra gruppi ribelli e truppe governative scoppiati a fine dicembre nella capitale Kinshasa e a Lubumbashi. Al momento, la guerriglia sembra essersi fermata e la situazione stabilizzata. Si tratta di questioni politiche non nuove al paese ma che fanno stare allerta la nostra piccola Missione.
Marcellino ci comunica che nella periferia non si è sentito che qualche lontano sparo ed è tranquillo, è più preoccupato invece per un “piccolo” incidente accaduto qualche settimana fa all’interno della Missione.
Lascio che siano le parole stesse di Marcellino a raccontarvi l’accaduto:

  09. 01. 2014.

Scampato pericolo incendio! SOS! Maternità ”La Rosa” è salva!

Si, è salva, ma siamo andati vicino alla tragedia !
Cosa’è successo?
Quante volte si è sentito parlare di casa incendiata! Di quante persone si è sentito dire essere morte bruciate! Qui ognuno ha le sue storie da raccontare.
Questa volta, però, poteva toccare a noi farne l’esperienza! La tragedia poteva toccarci molto da vicino. Una esperienza che non ci tengo affatto che si realizzi.
Ma cosa’è successo?
E’ normale che i buchi oscuri lasciati dalla SNEL, (non parlo dei buchi dell’ozono nelle profondità della stratosfera), siano colmati alla meno peggio dalla gente. Chi più ne ha, più ne mette. Si attivano dei piccoli o più grandi gruppi elettrogeni per produrre in proprio l’energia elettrica necessaria. Per la maggior parte della gente, che non dispone di risorse economiche, c’è il focherello che, oltre a far compagnia, illumina l’oscurità della casa, oppure, e questo è alla portata di tutte le case e di tutte le tasche, c’è la candela. Mezzo molto arcaico, qualcuno potrebbe sussurrare,  ma certamente molto pratico ed economico.
Anche nell’ospedale e nella maternità della missione Les Buissonnets, in mancanza di elettricità della SNEL o della missione, i ricoverati producono luce affidandosi alla flebile fiamma di una candela. Bello! Poetico! In ristoranti di lusso, una cena alla candela…! Una sciccheria! Ebbene, qui ce la possiamo regalare a piacimento e senza attingere in tasche molto fonde.
Ma insomma, cos’è successo?

Gli Auguri di Natale da Padre Marcellino!

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Natale 22. 12. 2013, Missione Les Buissonnets, Lubumbashi RDC

Siamo già alle porte del Santo Natale. E’ tempo per me di assolvere al gradito impegno di spandere ai quattro angoli del mondo gli auguri più fervidi unitamente alla mia riconoscenza più profonda.
Penso a voi parenti, confratelli, amici, benefattori e simpatizzanti della missione di P. Marcellino, Les Buissonnets; a voi mando questi auguri di Santo Natale accompagnati anche da un piccolo pensiero, una piccola meditazione sul grande mistero che la Chiesa celebra, medita e contempla in questa felice occasione: l’Incarnazione e la Nascita del Verbo Divino, il Figlio dell’Eterno Padre nella nostra carne, Redentore del genero umano: “Et Verbum caro factum est”! “E il Verbo si fece carne”! Così ci dice l’evangelista Giovanni nel prologo del suo vangelo.
Questo è l’evento culminante, punto centrale di tutta la storia del cosmo, in generale, e dell’uomo in particolare; da questo punto tutta la storia del mondo si divide in due parti: prima e dopo; prima di Cristo, dopo Cristo. Prima, tutto converge verso di Lui; dopo, tutto riparte da Lui.
Il progetto dell’Incarnazione del Figlio e della sua Nascita nella nostra umanità, progetto che il Padre accarezzava da tutta l’eternità nel segreto del suo cuore, l’ha rivelato nell’ultimo tempo, quello dei nostri giorni, per la nostra salvezza. Questo progetto di redenzione e salvezza, suppone il peccato, la caduta nella colpa da parte del primo uomo da cui tutta l’umanità discende; suppone anche che tutta la sua discendenza, gli uomini di tutti i tempi e di tutte le latitudini, abbiano ereditato da lui, come pesante tara, una tale colpa. Ma quando i tempi furono maturi, Dio Padre mandò nel mondo il Figlio suo unigenito.
La Chiesa, e con lei noi tutti cristiani, si raccoglie davanti al presepe in attonito raccoglimento, prega e contempla il misterioso evento cui le è dato assistere: Dio viene all’uomo per prendersi la sua umanità, e portargli in cambio la sua divinità; Dio si fa uomo affinché l’uomo diventi Dio. Scambio strabiliante! Vogliamo restare anche noi un po’ silenziosi e contemplare… e cantare con gli angeli: Gloria a Dio nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà!
Voi tutti, parenti, confratelli e consorelle, amici e benefattori della missione auguro che Pace, Amore e Sorriso del Bimbo di Betlehem penetri nelle vostre case irraggiandole della sua celeste serenità.

Messaggio di Padre Marcellino per la serata di presentazione dell’Associazione.

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Lubumbashi, 07. 11. 2013.

 “ASSOCIAZIONE AMICI DI PADRE MARCELLINO”.
MESSAGGIO A CONGONAUTI, MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE E TUTTI I SIMPATIZZANTI DELLA MISSIONE “LES BUISSONNETS”

padremarcellinoCari amici e amiche di San Marino e di altrove nel mondo, congo-nauti, fondatori, membri e tutti i simpatizzanti,  il P. Marcellino vi manda un torrente di saluti da Lubumbashi. Vorrei serrare le mani a ciascuno, chiamarvi tutti per nome e tutti stringere in un forte abbraccio.  

La mia immaginazione e la magia della tecnologia moderna mi permette di essere presente, vedervi e sentirvi in diretta anche a migliaia di chilometri di distanza. Il mio cuore soprattutto sobbalza ed è in mezzo a voi in questa felice ricorrenza.

Siete convocati e riuniti nella grande sala di Domagnano per celebrare uno storico evento che sarà punto di riferimento per l’avvenire: il lancio ufficiale della nuova ‘Associazione Amici di P. Marcellino’, cioè Amici della Missione “Les Buissonnets”. (Continua a leggere…)