Diario dal Congo 2015, secondo giorno!!

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Secondo giorno
7 agosto

Il sole africano si alza di buon ora e noi con lui. L’aria è più che frizzante , i 7 gradi mattutini richiedono una buona felpa per affrontare il risveglio. Imperdibile appuntamento con il malarone alle ore 8 e poi tutti fuori per cominciare i grandi lavori che ci attendono.
Si aprono i container giunti qualche mese fa da San Marino, finalmente rivediamo i cari pannelli che attendono di essere montati. con l’aiuto di un tester verifichiamo il voltaggio per ogni batteria, segnano 12 volt, quello dei pannelli solari 37, il che significa che sono in perfetta forma!!
Formiamo una squadra di lavoro insieme a giovani del quartiere, con il loro aiuto montiamo i quadri nelle cabine elettriche nuove. La giornata procede con il duro lavoro oltre all’organizzazione e catalogazione dei materiali. Alla sera una sostanziosa cena a base di bukari ( una polenta locale), tilapia (pesce) appena pescato e papaya dalle innumerevoli proprietà benefiche. Ci darà forza a sufficienza per i giorni a seguire??

Diario dal Congo, edizione 2015: primo giorno!

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Iniziamo oggi il Diario dal Congo edizione 2015, in occasione della partenza dei nostri volontari alla volta della missione di Padre Marcellino in Congo per l’installazione dei pannelli solari donati tramite il progetto “Adotta un Pannello Solare!”. Buona lettura!!

Primo giorno – 5 agosto

Ore 14 appuntamento a Murata per partire alla volta di Fiumicino. Tutto é pronto, carichi per l’avventura che ci attende. La compagnia dei 7 : Gabriele casali, Leonardo Mazza, John Bianchi, Simona Ceci, Chiara Santini, Carla Cervellini, Elena Masi.

Decolliamo alle 23,30 con un volo per Lubumbashi, il viaggio è lungo, quasi 12 ore, ma nulla ci spaventa, Marcellino è pronto ad accoglierci a braccia aperte. Atterriamo alle 15, le bandiere congolesi sventolano fiere davanti a noi e sotto i nostri piedi una terra di un rosso intenso ci riempie gli occhi di colore e meraviglia.

Ecco Marcellino! Non sono passati molti mesi dal nostro ultimo incontro a San Marino ma ci abbraccia come se non ci vedesse da anni. Ora non abbiamo nulla da temere ma le nostre avventure sono solo appena cominciate..

L’aeroporto di Lubumbashi non è altro che un salone malamente arredato con una miriade di persone in preda al caos e di bagagli ovunque..trovare i nostri, nonostante li avessimo ben segnati, sarebbe stato impossibile! Ma Marcellino ha pensato anche a questo e dopo una piccola attesa ci ritroviamo sul pulmino sommersi dalle nostre valigie.

La città rispetto all’ultima volta ha assunto un volto più moderno: grandi palazzi sono spuntati come funghi, il traffico ci travolge e attraversare la città diventa un’impresa. Il codice stradale qui è un optional.

Dopo il caos della giungla cittadina ecco che ci inoltriamo nella periferia dove i grandi palazzi fanno posto alle piccole capanne di fango e paglia, i rumori del traffico si tramutano in un vociare armonioso, interrotto solo dalle grida e schiamazzi dei bambini, qualcuno di loro accenna a timidi saluti con la manina che subito ritraggono, vedere un “muzungu” (bianco) è per loro una rarità.

Ecco finalmente le mura della Missione, fatichiamo a riconoscere la strada, infatti la ricordavamo tutta piena di immense buche e dossi ma ora anche lei ha preso un nuovo volto, spianata ed accessibile ci è sembrata un lusso!

Stanchi ed affamati veniamo accolti con tutti gli onori di casa,  l’aria frizzante e gli intensi colori della vegetazione africana riposano le nostre membra e ci fanno sentire subito a nostro agio.

Ormai è tardo pomeriggio e il tramonto africano ci regala uno spettacolo immenso, in lontananza sentiamo i tamburi che ritmano le danze e i canti armoniosi che provengono dai villaggi vicini, coccolati da tutto questo ci addormentiamo consapevoli di avere un obiettivo molto importante da raggiungere: più di 200 pannelli solari devono esser montati sui tetti della missione per garantire quella corrente che solo di rado viene data al quartiere.

Ma tutto questo è da domani, la gioia di un letto dopo 24 ore di viaggio è impareggiabile!