Statuto

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STATUTO

dell’Associazione “Amici di Padre Marcellino”

TITOLO I
Costituzione – Denominazione – Sede – Scopi

 Art. 1
Costituzione

 È costituita nella Repubblica di San Marino l’Associazione di cooperazione e  volontariato denominata “AMICI DI PADRE MARCELLINO”.
Padre Marcellino, cittadino sammarinese, è missionario dell’Ordine dei Padri Carmelitani Scalzi, nella Repubblica Democratica del Congo dal 1968.

Art. 2
Sede

L’ Associazione ha sede nella Repubblica di San Marino, in località Borgo Maggiore, Piazza Grande n. 15.

Art. 3
Natura

 “Amici di Padre Marcellino” è un’associazione formata da persone di ambo i sessi che ispirano la loro azione alla promozione integrale dell’Uomo.
Essa è aperta ad ogni forma di collaborazione e cooperazione che ne rispetti la natura e ne condivida le finalità ed abbia a cuore il rispetto della dignità della persona umana e dei suoi diritti fondamentali così come proclamati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
L’associazione è apartitica e non persegue alcuno scopo di lucro.

Art. 4
Scopi

 L’Associazione persegue principalmente i seguenti scopi:

  1. promuovere tra i suoi aderenti, tra le Istituzioni, nella comunità sammarinese ed internazionale il valore della solidarietà, anche attraverso iniziative concrete e con attenzione alle situazioni di bisogno nel mondo, dedicandosi particolarmente alla formazione ed educazione di infanzia e gioventù ed al miglioramento delle condizioni generali di vita e di salute delle persone più  bisognose;
  2. promuovere o aderire a scambi interculturali di livello mondiale;
  3. organizzare incontri di formazione ed approfondimento;
  4. sostenere in concreto, con finanziamenti ed apporti benevoli di competenze professionali, i progetti e le proposte rispondenti agli scopi dell’Associazione medesima.

Art. 5
Mezzi operativi

Per il raggiungimento degli scopi associativi di cui all’art. 4, l’Associazione potrà raccogliere fondi, organizzare cene di solidarietà, feste, lotterie, allestire mostre, realizzare pubblicazioni, proporre dibattiti, convegni, conferenze, e qualunque altra iniziativa opportuna.

 

TITOLO II
Soci dell’Associazione

Art. 6
La qualifica di Socio

Chiunque può appartenere all’Associazione “Amici di Padre Marcellino”, senza distinzione alcuna, assumendone di conseguenza i diritti e gli oneri.
Il numero dei soci è illimitato, ma la maggioranza di essi dovrà comunque risultare residente in Repubblica.
Gli appartenenti all’Associazione assumono l’obbligo di osservare le norme del presente Statuto.
L’adesione all’Associazione avviene mediante compilazione di apposito modulo da parte dell’interessato, che va presentata all’attenzione del Consiglio Direttivo, con la contestuale sottoscrizione della quota associativa inerente l’anno in corso.

Art. 7
Diritto di recesso e perdita della qualifica di socio

 La qualifica di socio si perde:

a) per recesso;
b) per omesso versamento della quota associativa;
c) per esclusione in caso di attività o comportamento in contrasto con i fini della Associazione;
d) per decesso.

Il recesso deve essere comunicato al Consiglio Direttivo, il quale ne prende atto.
Per il caso previsto al punto c), il provvedimento di esclusione è deliberato a maggioranza dal Consiglio Direttivo, il cui provvedimento potrà essere impugnato davanti all’Assemblea dei Soci, che sarà all’uopo convocata, la quale valuterà se confermare o meno la delibera del Consiglio Direttivo.
In tutti i casi, la perdita della qualifica di socio non dà diritto al rimborso della quota associativa o di avanzare qualunque pretesa sul patrimonio dell’Associazione.


TITOLO III
Organi dell’Associazione

 Art. 8
Organi

 Sono organi della Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Collegio dei Sindaci Revisori.

Art. 9
Elezione e durata degli organi sociali

L’elezione dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori viene fatta a voto palese.
Tutte le cariche hanno durata triennale, con possibilità di rielezione per un altro mandato, e non danno luogo ad alcun compenso.

Art. 10
Requisiti di elettorato attivo e passivo

È consentito di votare in Assemblea solo a coloro che hanno compiuto il 18° anno di età.
Possono rivestire cariche sociali solamente i maggiorenni residenti in territorio sammarinese.

Art. 11
Incompatibilità

E’ incompatibile, da parte di una stessa persona, ricoprire più di una carica elettiva nell’ambito dell’Associazione.

Art. 12
Assemblea dei Soci

L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con le norme del presente Statuto e con il versamento della quota associativa.
L’Assemblea dibatte sulla gestione tecnico-organizzativa e finanziaria dell’Associazione, approva i bilanci, elegge a maggioranza dei voti – tra coloro che si sono candidati – i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori, delibera in merito alle modifiche del presente Statuto.
I partecipanti all’Assemblea votano con metodo personale e palese, con esclusione di qualsiasi forma di votazione con delega.
L’assemblea è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all’anno, in via straordinaria quando il Presidente lo ritenga necessario, quando ne faccia richiesta motivata per iscritto un terzo dei soci iscritti o quando ne faccia richiesta la metà del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è convocata con avviso inviato a mezzo di lettera raccomandata o di posta elettronica a domicilio o con pubblicazione affissa presso la sede 8 (otto) giorni prima della data del suo svolgimento.
Nella convocazione dovrà essere indicato l’orario, la data, l’ordine del giorno e la sede di svolgimento dell’Assemblea stessa.
L’Assemblea dei Soci deve essere sempre fissata in prima e seconda convocazione.
La prima convocazione è valida soltanto se presente la maggioranza degli iscritti.
La seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei membri presenti e deve essere fissata nello stesso giorno e nello stesso luogo, almeno mezz’ora dopo la prima.

Art. 13
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione e risponde del proprio operato all’Assemblea dei Soci.
È composto da un minimo di n. 7 ad un massimo di n. 11 membri, eletti dall’Assemblea, il cui mandato è di tre anni rinnovabili per una sola volta.
Al suo interno, il Consiglio Direttivo nomina a voto palese il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Il Presidente, oltre ad essere il Legale Rappresentante dell’Associazione nei rapporti esterni alla medesima, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci, in conformità alle norme previste nel presente Statuto, e provvede all’esecuzione delle delibere emanate dal Consiglio Direttivo.
E’ nominato fra coloro che risultino soci promotori e costituenti dell’Associazione o che risultino soci da almeno tre anni.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente e ne esercita le funzioni nel caso in cui questi non sia temporaneamente in grado di portare avanti i propri incarichi o, nella circostanza in cui il Presidente sia dimissionario o deceduto, fino a quando non ne venga nominato uno nuovo.
Il Segretario è responsabile della tenuta ed aggiornamento del Registro dei Soci e del Libro dei Verbali, occupandosi della verbalizzazione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Nel caso in cui il Segretario non possa essere presente, l’Assemblea o il Consiglio Direttivo nomineranno apposito Segretario Verbalizzante.
Il Segretario è anche incaricato delle comunicazioni tra Consiglio Direttivo ed Assemblea.
Il Tesoriere redige i bilanci e provvede alla gestione contabile/finanziaria.
Quando ripetutamente un Consigliere non partecipa senza giustificato motivo alle sedute del Consiglio Direttivo, dopo tre richiami scritti del Presidente, decade dalla carica.
Il Consigliere decaduto, dimesso o deceduto è sostituito dal socio che sia risultato il primo dei non eletti alla carica di Consigliere.
Qualora la metà più uno dei Consiglieri siano dimissionari o cessino comunque dall’incarico, il Presidente convoca l’Assemblea dei Soci per procedere ad una nuova elezione dei membri del Consiglio Direttivo stesso.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo.
Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo può ammettere la partecipazione, alle proprie sedute, anche di soci o persone esterne all’Associazione, senza che questi abbiano diritto di voto, in base alle competenze personali o per l’elaborazione di specifici progetti.
Le deliberazioni devono risultare dal verbale.
I verbali sono sottoscritti dal Presidente o dal Vice Presidente e dal Segretario o dal Segretario Verbalizzante.

Art. 14
Compiti del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spetta lo svolgimento di ogni azione e l’attuazione di ogni iniziativa necessaria ed utile al conseguimento degli scopi sociali e l’applicazione delle deliberazioni adottate dall’Assemblea dei Soci.
In particolare, al Consiglio Direttivo spetta:

  1. amministrare il patrimonio dell’Associazione, approvare la proposta di bilancio preventivo e i conti del bilancio consuntivo dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea;
  2. deliberare la convocazione dell’Assemblea dei Soci;
  3. vigilare sull’osservanza da parte dei soci dello Statuto;
  4. deliberare sull’ammissione di nuovi associati;
  5. deliberare in merito alla esclusione dei soci;
  6. redigere ed aggiornare un Regolamento dell’Associazione nel quale verranno specificati in modo dettagliato, tra le altre cose, i requisiti per l’ammissione del nuovo associato e la misura della quota associativa oltre che, più in generale, la strutturazione e l’organizzazione interna dell’Associazione medesima;
  7. proporre la misura di eventuali ulteriori contributi per far fronte alle spese dell’Associazione;
  8. esercitare in caso d’urgenza i poteri dell’Assemblea – ad eccezione di quelli previsti dalla Legge -, riferendone poi alla medesima per la ratifica;
  9. affidare ai suoi membri, o anche a terzi, specifici incarichi per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e la realizzazione delle attività sociali.

Il Consiglio Direttivo, quale organismo operativo dell’Associazione, è tenuto ad adempiere a tutte le sue mansioni nel rispetto delle Leggi vigenti e del presente Statuto.

Art. 15
Il Collegio dei Sindaci Revisori

Il Collegio dei Sindaci Revisori è l’organo di controllo amministrativo interno dell’Associazione e si compone di n. 2 (due) membri nominati dall’Assemblea tra coloro che si sono candidati.
I Sindaci partecipano alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, nelle quali siano posti all’ordine del giorno argomenti di carattere contabile/finanziario.
Di ogni revisione contabile deve essere redatta una relazione scritta da presentarsi al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci.
I componenti del Collegio dei Sindaci rimangono in carica per 3 (tre) anni e sono rinnovabili anche per più di un mandato.
Nel caso di dimissioni da parte di uno dei Sindaci, subentra nella carica il primo non eletto in regola con le norme del presente Statuto.

 

TITOLO III
Patrimonio dell’Associazione

Art. 16
Patrimonio

 Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. da contributi provenienti da privati o Enti Pubblici;
  2. dalle quote versate dagli associati;
  3. dagli immobili e mobili che divengano di proprietà dell’Associazione;
  4. dalle somme che le pervengono da eventi o attività, sottoscrizioni, contributi di varia natura e da atti di liberalità;
  5. dai proventi derivanti dalle manifestazioni e dalle sponsorizzazioni.

Il patrimonio materiale deve risultare da un libro-inventario aggiornato.

Art. 17
Gestione Amministrativa

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Per la gestione amministrativa/contabile, l’Associazione deve attenersi alle disposizioni di contabilità generale.

 

TITOLO IV
Durata e scioglimento

Art. 18
Durata

La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre del 2200 e potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente con deliberazione dell’Assemblea dei Soci.

Art. 19
Scioglimento

Lo scioglimento volontario dell’Associazione potrà essere deliberato solamente dall’Assemblea con votazione a maggioranza dei 3/5 (tre quinti) degli iscritti.
All’atto della decisione di scioglimento, l’Assemblea stabilisce le modalità di liquidazione e nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri.
Estinte interamente le passività sociali, l’eventuale patrimonio o residuo attivo verrà devoluto per altri progetti in armonia con gli scopi perseguiti dall’Associazione, con priorità alla Missione “Les Buisonnets” di Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo – R.D.C.) o altra missione retta da Padre Marcellino, secondo il parere dei Rappresentanti dei Padri Carmelitani Scalzi nella Repubblica Democratica del Congo.

 

TITOLO V
Norme finali

 Art. 20

Per tutto ciò che non è previsto e regolato nel presente Statuto, si fa espresso riferimento alle disposizioni di Legge e consuetudini vigenti in questa Repubblica.